sabato 20 settembre 2014

Viva Redbubble e non sto parlando di una bolla rossa

Redbubble non è il nome di una bolla rossa e nemmeno di un pacco di chewingum. Si tratta della nuova posizione che hanno preso le mie creazioni. Le mie grafiche le ho trasferite su cuscini, cover di telefono cellulari, I Pad, sticker e borse.








giovedì 18 settembre 2014

Sei un/a geek? Tutto ciò che devi fare è farlo sapere al mondo

MISURE
 Ogni libro, film o telefilm o canzone mi trasmette qualcosa e mi influenza. Io con queste t-shirt dimostro tutto il mio lato Geek.

La gente normale (non so quanto si possa usare la parola normale) segue le mode e si fa influenzare dalla gente che gli sta attorno. Io mi faccio prendere dalle storie di eroi che combattono per la  libertà di fare delle scelte, adolescenti che nonostante le situazioni riescono a trovare un per sempre felici e contenti, dalla magia di una storia che durerà per sempre e anche dalle parole di una canzone che mi dà il coraggio di continuare ad essere me stessa.
Per alcuni sono pazza e strana ma quando penso a queste storie che mi hanno preso il cuore non posso far altro che difenderle con tutta me stessa perché ormai fanno parte di me.




La pensate come me?

Sono geek e ne vado fiera.

Se vi piacciono queste t_shirt le potete ordinare tramite la mia email oppure facendo visita al mio shop su a little market.

Oppure lasciate un commento qui sotto, mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate, quali sono le vostre preferite e quale il vostro argomento geek preferito. A presto Tottó byte design

Acquerelllo step by step

Il segreto per un buon acquerello è quello di incominciare dalla base più chiara e poi creare i dettagli.

The secret for a good watercolor paint is start from the color to the details.














mercoledì 17 settembre 2014

The day of the Doctor: my personal doctor who t-shirt

Ogni volta che leggo quella conversazione mi viene da piangere. Moffat si è divertito con i nostri sentimenti creando questo discorso così bello. Sapete bene che quando ho voglia di esternare i miei sentimenti mi piace farlo tramite un quadro o un disegno. Per questa ragione che ho creato questa maglietta, perchè ricorderò sempre l'undicesimo dottore.

Every time I read this conversation between Clara and the eleventh I really want to cry. Moffat have fun with our feelings when he wrote this beutiful speech. You know that I like show my feelings throught my paintings. For this reason, I created this T-shirt, becouse I will always remember the eleventh doctor.





martedì 16 settembre 2014

Story telling : come aiuta le blogger ad avvicinare i follower

Continuavo a correre, ma sembrava fossi bloccata da una forza invisibile. Sapevo di dover scappare, me lo diceva l'istinto, ma i miei piedi andavano a vuoto. Con il cuore a mille e il sudore sulla fronte, mi ritrovai in un corridoio buio, l'unica costante di quell'oscurità era una piccola luce, come quelle che vedi dopo aver posato gli occhi verso il sole. Speravo non fosse dovuta alla mia immaginazione, perchè con tutto quel buio, quello era l'unico faro. Non mi dava fastidio guardarla, ma avevo comunque paura.
La terra che fino ad allora mi aveva sostenuta, scomparve, lasciando spazio al vuoto più totale. Precipitavo. L'adrenalina era una costante,  ben accetta compagna in quello strano percorso.
L'immagine di quel luogo scomparve, invece di precipitare, mi ritrovai in una strada affollata e afosa. All'inizio non capii perchè mi sentissi così strana. Ero circondata da persone, tante.
Dal silenzio più assoluto al rumore più violento.
Non era gente qualunque, erano coloro che avevano fatto parte della mia vita. Camminavano, parlavano, ma nessuno faceva attenzione a me. Confusa per quello scenario, mi guardai attorno; erano davanti a me ma non volevo crederci. Avevo notato che la gente che mi circondava avevano fatto parte del mio passato e del mio presente, non era questo a farmi battere il cuore così forte, era il fatto che c'era anche chi avevo perso. Trovarle lì e sapere per certo che mi dispiace ma lo dovevo fare, un piccolo esperimento. Si chiama storytelling. Raccontare una storia per portare il lettore a leggere il post. Ha funzionato? Questa è una tecnica perfetta per tutte le blogger.
L'inizio di un articolo è quello che mi fa cliccare sempre sul post, non sono nemmeno le immagini ma solo le prime parole scritte dal blogger.
Questo era solo un esperimento, ma naturalmente,  perfezionerò la mia tecnica attraverso dei temi attinenti al mio blog.
Ho letto dello Storytelling su una rivista: MILLIONAIRE . Adoro questo magazine, perchè ti regala tante idee marketing e tanti consigli su come mettersi in proprio. Provatelo e poi mi direte se vi è piaciuto o no.
Nell'articolo dice che lo storytelling è l'arte di incollare le persone ad un testo, costringerla a non abbandonarlo, a scoprire come va a finire, magari lasciando un collegamento implicito ad un servizio o prodotto. La base è saper raccontare.
Questa volta ho usato la strada più facile per attirare la vostra più grande debolezza: la curiosità.
Spero di riuscire a farlo nei prossimi articoli e almeno di averlo fatto anche nei precedenti.
Se siete arrivati a leggere fin quaggiù, chiudo il post chiedendovi cosa ne pensate, e se avete mai sentito parlare di storytelling.



Cover telefono fai da te

Al giorno d'oggi si può vestire chiunque e qualunque cosa. Cani, gatti, persone e anche i telefonini. Le cover quest'anno sono un must nella telefonia. Mia nipote ha una collezione  di cover più grande del suo armadio e continua ad aumentare, cari follower! Siete anche voi dei fan di cover mania?
Come creativa mi astengo nel comprare nuove cover quando le vecchie si possono refashionare . Anche se non ne possedete di vecchie potete acquistarle in un unica tinta a davvero poco prezzo e divertirvi, creando delle cover davvero stupende
Avrete bisogno di:

  1. Cover tinta unita
  2. Uni Posca o pennarello indelebile
Io la mia l'ho già creata. Sfondo bianco con disegno nero. Basta una piccola trama, semplice.


domenica 14 settembre 2014

Quando non puoi resistere ad una tentazione non devi far altro che cedervi O.Wilde

Mi aggiro tra la stanza, mi siedo, mi alzo, vado al computer, prendo un foglio e una matita ma non basta!! Sapevo dove andare a parare ma cercavo di resistere. Sembravo una che si aggira davanti al frigo ma che essendo a dieta, non può toccare niente. Non sono a dieta ma la sensazione era la stessa. Mi ero ripromessa di non toccare le t-shirt per un eventuale ordine personalizzato ma non c'è l'ho fatta. Ho ideato il modello su carta, ho scelto i colori e ho incominciato a dipingere.
MAGLIETTA COLORATA QUESTA VOLTA!!!
Da doverle lasciare da parte, ora sto creando una linea di t-shirt dalla M alla XL. Cosa posso farci? mi sono detta Ho iniziato, meglio finire no?

 Questa è il lavoro finale che farò sulle altre taglie. Niente promesse però. Non sono una macchina e quindi non faccio copia incolla. Il disegno sarà uguale ma non esattamente.!
Mi piace questa idea della maglia non clonizzata (si può dire clonizzata?) perchè se magari ci si ritrova nella stessa stanza con la stessa t-shirt, (impossibile perchè i modelli che creo non li rifaccio più) mettiamo ipoteticamente, non si ha la sensazione dello stesso abbigliamento.






A proposito di abbigliamento nella stessa stanza, vi  è mai capitato ? Sarò l'unica (spero di no),  ma se mi ritrovo con lo stesso abbigliamento (maglia, scarpe o pantalone che sia) come qualcun altro, mi sento taaanto a disagio!
Purtroppo però questa cosa non è uguale per tutti! Ultimamente vedo gruppi di ragazzi e ragazze che sembra si mettano d'accordo su cosa mettersi. Hey, dove è finita l'originalità?
FACCIAMO UN SONDAGGIO?
Chi si sente come me commenti questo post raccontando la propria esperienza o quella di qualcun altro, magari qualcosa di divertente per fare due chiacchiere.


mercoledì 10 settembre 2014

Link party il brutto e il bello di

Ho appena scoperto questo link party davvero curioso di Elisabetta Grafica (potete trovare il link qui sotto). Non è solo un modo per farsi conoscere o conoscere altri blog ma anche di condivisione di pensieri. Elisabetta nel suo link party ha pensato di chiedere ad ogni iscritto un post dove dovrete descrivere il bello e il brutto di voi e del blog. Un piccolo modo per far scoprire un pò chi siamo veramente, senza filtri o coperture.  Ogni volta queste iniziative mi fanno sorridere perchè riescono nel loro piccolo ad unire persone simili che cercano di fare del loro meglio nel loro lavoro.
Il Bello del blog

  1.  Creare articoli che mi fanno sentire bene perchè è quello che mi piace
  2. Avere dei follower che sostengono i miei lavori e partecipano alla mia vita quotidiana
  3. Conoscere nuove persone come me che capiscono ciò che sto facendo
  4. Riuscire a ridere grazie ai blogger che ogni giorno mi danno un pò di speranza e forza quando io non ne ho più
  5. Imparare dai consigli e crescere 

Il Brutto 
  1. Non riuscire ad aumentare i propri follower (mi chiedo a volte sarò io che non sono buona?)
  2. Chiedersi se quei follower sono veri perchè piaccio o solo perchè dovevano farlo (per link party o concorsi).
  3. Pubblicare delle idee che non hanno successo
  4. Non poterlo aggiornare continuamente oppure di non riuscire a rispondere a tutti i follower per problemi di tempo.










mercoledì 3 settembre 2014

Nuovo sito per creative: Creativi handmade

Qui su Creativi Handmade inseriscono i profili di tutti i creativi italiani, che vogliono avere un pò di visibilità. L'unica cosa che ti chiedono è quella di avere passione per i tuoi lavori e iscriversi al loro sito per pubblicarli. Per aggiungere anche il tuo ti basta seguire le indicazioni su Qui su Creativi Handmade.

Io ho avuto la fortuna di essere contattata via e-mail e vi posso assicurare un sito professionale e davvero cortese. La grafica è elegante e chic e quando ho visto il mio profilo ho pensato:- WOW, no sul serio ho davvero detto WOOWWW! Davvero un buon sito per farsi notare! Vi consiglio di iscrivervi !


Per darvi la prova di quello che vi ho detto vi presento la mia scheda!

giovedì 28 agosto 2014

Tutta colpa delle stelle: Okay?-okay

Innamorarsi di un libro è anche innamorarsi dei personaggi che ai miei occhi diventano reali come lo possono essere io davanti allo specchio la mattina appena sveglia (davvero reale, sopratutto i miei capelli).
Se come ho detto, ci si innamora dei personaggi dei nostri libri preferiti allora io sono costantemente innamorata. Ho avuto il mio periodo con Harry Potter piangendo a singhiozzi con la morte di Silente, di Dobby e di Fred come se avessi appena perso un amico; con Twilight prima che uscisse il film con Robert Pattinson, con Divergent,  letto trattenendo il fiato fino a che non ho finito tutti e tre i libri in pochi giorni e l'ho fatto naturalmente con "Tutta colpa delle stelle" di John Green.
Il mio blog non parla di libri, ed è per questo che tutta la passione che il libro mi ha dato l'ho riversata in un foglio di carta/ fodere di cuscini . La storia è la più romantica di tutte, la più reale e la più straziante. Non ci sono favole o storie dell'orrore di mezzo che rendono tutto poco realistico ma, ci sono delle vite che grazie all'autore ho avuto l'onore di conoscere attraverso le sue parole.


"Non puoi scegliere di essere ferito in questo mondo, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire"